Fondo Prima Casa 2024, ecco come richiedere un mutuo fino al 90% garantito dallo Stato: scopri come fare domanda

Fondo Prima Casa 2024, ecco come richiedere un mutuo fino al 90% garantito dallo Stato: scopri come fare domanda

Pubblicato il: 13/05/2024

L’acquisto della prima casa è sicuramente uno dei momenti più impegnativi, soprattutto a livello economico, nella vita di una persona: laddove non si abbia (o, comunque, non si abbia per intero) il capitale necessario per acquistare l’immobile, ci si troverà nella situazione di dover richiedere un mutuo ad una Banca.

Tuttavia, soprattutto negli ultimi anni, capita sempre più spesso che la Banca, al fine della concessione del mutuo, chieda al mutuatario, a garanzia del credito, non solo l’iscrizione di ipoteca sull’immobile in favore dell’Istituto e l’eventuale assicurazione, ma anche ulteriori garanzie, spesso di natura personale (come, ad es., garanzie prestate da genitori o parenti).

Per tale motivo, onde facilitare l’accesso al credito da parte delle famiglie per l’acquisto della prima casa e per i relativi interventi di ristrutturazione e accrescimento di efficienza energetica, la legge di Stabilità 2014 (legge 27 dicembre 2013, n. 147, art. 1, comma 48, lett. c), ha istituito – presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze – il Fondo di garanzia per i mutui per la prima casa.

Infatti, grazie al c.d. “Fondo Prima Casa”, è lo Stato ad offrire quelle garanzie necessarie per l’accensione di mutui ipotecari. Accedendo al Fondo, la Banca, garantita dallo Stato, non può richiedere ulteriori garanzie personali.

Il Fondo Prima Casa è rivolto a tutti i cittadini che, alla data di presentazione della domanda di mutuo per l’acquisto della prima casa, non siano proprietari di altri immobili a uso abitativo (anche all’estero).

L’ammontare del finanziamento non deve essere superiore a 250mila euro e la garanzia pubblica copre il 50% del credito concesso.

La domanda può essere presentata da qualsiasi cittadino, ma per alcune categorie di soggetti (c.d. prioritarie), lo Stato riconosce non solo – appunto – la priorità per l’accesso al beneficio del Fondo, ma anche l’applicazione al contratto di mutuo di un TEGM (Tasso Effettivo Globale Medio) che non può superare quello individuato trimestralmente dal Ministero dell’Economia e delle Finanze. In particolare, tra le cc.dd. categorie prioritarie sono presenti:

  • le giovani coppie coniugate ovvero conviventi more uxorio che abbiano costituito nucleo da almeno due anni;
  • i nuclei familiari monogenitoriali con figli minori conviventi;
  • i conduttori di alloggi di proprietà degli istituti autonomi per le case popolari comunque denominati;
  • i giovani di età inferiore a 36 anni.

Il Decreto Sostegni bis ha previsto, inoltre, la possibilità di richiedere l’innalzamento della garanzia all’80% per tutti coloro che, rientrando nelle categorie prioritarie, hanno un ISEE non superiore a 40 mila euro annui e richiedono un mutuo superiore all’80% del prezzo d’acquisto dell’immobile, comprensivo di oneri accessori.

Tale previsione è stata prorogata fino al 31 dicembre 2024 dalla Legge di Bilancio 2024 che ha, inoltre, previsto ulteriori tre categorie cc.dd. prioritarie, ovvero:

  • i nuclei familiari che includono tre figli di età inferiore a 21 anni e che hanno un ISEE non superiore a 40.000 euro annui;
  • i nuclei familiari che includono quattro figli di età inferiore a 21 anni e che hanno un ISEE non superiore a 45.000 euro annui;
  • i nuclei familiari che includono cinque o più figli di età inferiore a 21 anni e che hanno un ISEE non superiore a 50.000 euro annui.

Tali ulteriori categorie, nel caso richiedano un mutuo superiore all’80% del prezzo d’acquisto dell’immobile, comprensivo di oneri accessori, possono beneficiare della garanzia fino al 90% del credito concesso.

Ad ogni modo, l'immobile per il quale si chiede il finanziamento deve essere adibito ad abitazione principale, non deve rientrare nelle categorie catastali A1 (abitazioni signorili), A8 (ville) e A9 (castelli, palazzi) e non deve avere le caratteristiche di lusso indicate nel decreto del Ministero dei lavori pubblici in data 2 agosto 1969, n.1072.

La richiesta di accesso al Fondo Prima Casa deve essere inoltrata alla Banca e non direttamente a Consap: il cittadino dovrà presentare, contestualmente alla richiesta di mutuo alla Banca, anche il modulo scaricabile dal sito di Consap o del MEF contenente la “Domanda di accesso al Fondo di garanzia per la prima casa”.

Consap comunica alla banca l'esito istruttorio della garanzia entro 20 giorni. La Banca, entro 90 giorni, comunica a Consap il perfezionamento del mutuo garantito ovvero la mancata erogazione.

In ogni caso, occorrerà previamente verificare che la Banca presso cui si intende richiedere il mutuo aderisca all’iniziativa. Per far ciò, sarà sufficiente che la Banca risulti nell’elenco presente sul sito del Consap.


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