Guidare con la patente revocata, per la Corte Costituzionale non è reato ma è punibile solo con una multa: ecco perché

Guidare con la patente revocata, per la Corte Costituzionale non è reato ma è punibile solo con una multa: ecco perché

Pubblicato il: 10/07/2024

Non si configura più come fattispecie di reato la condotta di colui che, sottoposto a misura di prevenzione personale con provvedimento definitivo, ma senza che per tale ragione gli sia stata revocata la patente di guida, si pone alla guida di un veicolo dopo che il titolo abilitativo gli sia stato revocato o sospeso a causa di precedenti violazioni delle disposizioni del codice della strada.
Lo ha stabilito la Corte Costituzionale, nella sentenza 5 giugno 2024, n. 116, con cui ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'art. 73 del Codice antimafia (D. Lgs. 159/2011).

Si rende utile ricordare che le misure di prevenzione personali (avviso orale, rimpatrio con foglio di via obbligatorio, sorveglianza speciale, divieto e obbligo di soggiorno) si applicano a coloro che:

  • debbano ritenersi, sulla base di elementi di fatto, abitualmente dediti a traffici delittuosi;
  • per la condotta e il tenore di vita debba ritenersi, sulla base di elementi di fatto, che vivano abitualmente, anche in parte, con i proventi di attività delittuose;
  • per il loro comportamento debba ritenersi, sulla base di elementi di fatto, che siano dediti alla commissione di reati che offendono o mettono in pericolo l’integrità fisica o morale dei minorenni, la sanità, la sicurezza o la tranquillità pubblica.

Quali sono i fatti?

La questione è stata sollevata dal Tribunale di Nuoro nell'ambito di un giudizio instaurato nei confronti di una persona destinataria, in via definitiva, dalla misura di prevenzione dell'avviso orale semplice (art. 3, comma 4, D. Lgs. 159/2011), imputata del reato di cui all'art. 73 del Codice antimafia, per aver guidato un'autovettura senza patente, in quanto in precedenza sospesa con provvedimento prefettizio per guida in stato di ebbrezza.

Ma in cosa consiste l' avviso orale semplice?

L'avviso orale consiste in un invito a mutare condotta rivolto a una persona, in quanto considerata connotata da un profilo di pericolosità sociale. La pericolosità deve essere concreta e attuale, ovvero effettivamente sussistente al momento dell'adozione della misura.

La Corte Costituzionale ha ritenuto fondata la censura mossa dal Tribunale sotto il profilo della dedotta violazione dell'art. 25 Cost., affermando che la disposizione censurata, incriminando colui che, sottoposto a misura di prevenzione personale con provvedimento definitivo, guidi senza patente in quanto revocata o sospesa, anche nei casi in cui la revoca o la sospensione del titolo abilitativo alla guida conseguono non già all'applicazione della misura di prevenzione, ma alla precedente violazione delle disposizioni del codice della strada (nel caso di specie, di quella sui limiti di aliquota alcolica del conducente), non è compatibile con il principio di offesa dopo che, in generale, il reato di guida senza patente, o con patente sospesa o revocata, è stato depenalizzato e trasformato in illecito amministrativo.

Quali gli effetti? Cosa cambierà all'indomani di questa pronuncia?

Nelle sue conclusioni la Corte ha evidenziato come non possa essere giustificato un trattamento sanzionatorio più grave rispetto a quello stabilito dal legislatore per tutti gli altri soggetti per i quali guidare con un patente revocata rileva come mero illecito amministrativo. Di conseguenza resta in vigore la sola sanzione amministrativa prevista dal codice della strada equivalente ad un'ammenda da 2.2.57 a 9.032 euro.


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