Partita IVA, in arrivo avvisi INPS sui contributi arretrati, ma puoi ancora metterti in regola e pagare meno: ecco come
Pubblicato il: 02/10/2026
Ebbene, con il messaggio n. 2775 del 9 settembre scorso, l'ente ha reso noto che sono in arrivo gli avvisi bonari rivolti ad artigiani e commercianti, ossia quei lavoratori autonomi iscritti alla relativa gestione Inps che non hanno ancora versato i contributi fissi dovuti. In particolare, tali avvisi si riferiscono alle rate non versate e scadute ad agosto, novembre e febbraio dello scorso anno. Ricordiamo, inoltre, che questi contributi vanno versati trimestralmente e con il modello di pagamento unificato F24. Tecnicamente, l'emissione di detti avvisi è in corso di elaborazione e, pertanto, alcuni contribuenti potrebbero non aver ancora ricevuto nulla (e debbono semplicemente attendere), mentre altri potrebbero aver ricevuto la comunicazione se la loro posizione è stata già elaborata.
Gli avvisi bonari sono consultabili all'interno del “Cassetto previdenziale artigiani e commercianti”, seguendo due percorsi distinti:
- per la comunicazione, dopo l’accesso, si seleziona la voce “Comunicazione bidirezionale”, poi “Atti emessi” e infine “Avvisi bonari generalizzati”;
- per il modello F24 precompilato, invece, dopo l’accesso, si seleziona “Posizione Assicurativa” e infine “Avvisi bonari – Com. di Debito – Codeline per regolarizzazione”.
Chi avesse già provveduto al versamento può segnalarlo accedendo al “Cassetto previdenziale del contribuente”, selezionando prima “Contatti”, poi “Nuova Richiesta” e infine “Invio quietanza di versamento”.
Un errore frequente consiste nel considerare l'avviso bonario come una normale cartella esattoriale.
Le due cose sono diverse.
La comunicazione di irregolarità serve a comunicare al contribuente il risultato del controllo e a consentirgli di regolarizzare la propria posizione.
Se invece il contribuente non provvede al pagamento e non corregge l'eventuale errore, la somma può successivamente essere iscritta a ruolo e arrivare alla fase della riscossione.
Per questo l'avviso bonario rappresenta una fase precedente e importante della procedura.
L'avviso bonario, dunque, non va ignorato.
Per un imprenditore o un professionista, una comunicazione di irregolarità può sembrare inizialmente una semplice richiesta di pagamento. In realtà rappresenta un momento nel quale è ancora possibile verificare la posizione e, quando la pretesa è fondata, regolarizzarla con una sanzione ridotta.
Al contrario, se il contribuente ritiene che l'importo sia sbagliato, è importante intervenire rapidamente e documentare le proprie ragioni.
La regola fondamentale è quindi semplice: quando arriva un avviso bonario, prima di pagare bisogna capire perché è arrivato.
Un controllo tempestivo della dichiarazione, degli F24, delle liquidazioni IVA e della documentazione contabile può infatti fare la differenza tra il pagamento di una somma effettivamente dovuta e la possibilità di correggere un errore dell'Amministrazione o del contribuente.
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