Sospensione della patente, ecco quali sono le patologie con cui non puoi più guidare: cos’è la patente di guida speciale

Sospensione della patente, ecco quali sono le patologie con cui non puoi più guidare: cos’è la patente di guida speciale

Pubblicato il: 14/05/2024

In Italia, con la maggiore età, è possibile conseguire la patente di guida. Però, forse, non tutti sanno che il Codice della strada (l’art. 119 del Codice della strada) prevede dei requisiti fisici e psichici per prendere la patente. Nello specifico, non si può ottenere la patente se la guida con sicurezza di un veicolo è impedita da malattia fisica o psichica, deficienza organica o minorazione (psichica, anatomica o funzionale).

Tuttavia, potrebbe accadere che le condizioni fisiche e psicologiche vengano meno dopo aver preso la patente. In tal caso, il rischio è la sospensione della patente per motivi di salute, ma bisogna tener conto che non tutte le patologie rendono necessaria una tale misura.

Quando viene sospesa la patente per malattia?

Innanzitutto, la sospensione della patente consiste in un divieto temporaneo di guidare veicoli per un certo periodo di tempo.

La sospensione può esserci nel caso di infrazione al Codice della strada (ad esempio, se si superano i limiti di velocità di oltre 40 chilometri orari, ma di non oltre 60). In tali situazioni, il provvedimento viene disposto dalla Prefettura e la sua durata dipenderà dalla gravità della violazione, ma comunque è fissata per un periodo di tempo determinato stabilito dalla legge (nel caso di superamento dei limiti di velocità, la sospensione va da uno a tre mesi). In tal caso, alla scadenza del termine fissato, l’interessato potrà riavere la patente.

Invece, in quali ipotesi può esserci la sospensione della patente per malattia?

La sospensione viene disposta anche quando si perdono temporaneamente i requisiti fisici o psichici (sempre per l’art. 119). In particolare, la sospensione può anche esserci quando, in occasione dell’accertamento sanitario per la conferma di validità o per la revisione della patente, risulta uno stato di salute giudicato non più idoneo alla guida.

In altre parole, la patente può essere sospesa per motivi di salute soltanto in presenza di patologie che, per i loro sintomi e per le loro conseguenze, escludono la possibilità di guidare con sicurezza da parte dell’interessato.

In quest’ultimo caso, la sospensione della patente, disposta dalla Motorizzazione, è un provvedimento di natura cautelare: ossia, viene preso per questioni di sicurezza e, dunque, per evitare che il soggetto possa guidare in modo potenzialmente pericoloso per sé e per gli altri soggetti che occupano il suolo urbano e le strade cittadine.

Quali sono le malattie che escludono il rilascio o il rinnovo della patente?

Il problema è che, nel caso di giudizio d’inidoneità per temporanea perdita dei requisiti di salute, la sospensione è un provvedimento temporaneo, ma a tempo indeterminato. Può sembrare un paradosso, ma non lo è. Infatti, il Codice (il comma 2 dell’art. 129 del Codice della strada) precisa che, in questa situazione, la patente è sospesa fino a quando l’interessato non produca la certificazione della Commissione medica locale che attesta il recupero dei necessari requisiti psichici e fisici. Solo in questo momento, la patente sospesa potrà essere revisionata o rinnovata.
 
Peraltro, la normativa (il comma 6 dell’art. 119 del Codice della strada) stabilisce che, quando viene accertato il difetto con carattere temporaneo o permanente dei requisiti fisici e psichici prescritti, il provvedimento di sospensione della patente di guida è atto definitivo.
 
Trattandosi di un atto definitivo, la sospensione non può essere impugnata se non contestando la decisione stessa della commissione medica.

Dunque, secondo la normativa, la patente è esclusa in presenza di una grave mancanza di vista (come, per esempio, nel caso di cataratta) o di udito (non correggibile nemmeno con protesi acustiche), malattie cardiovascolari, casi gravi di patologie endocrine diverse dal diabete, malattie del sistema nervoso centrale e periferico (come, ad esempio, sclerosi multipla), patologie dell’apparato urogenitale (insufficienza renale grave) e malattie del sangue, nonché malattie psichiche in atto (come un ritardo mentale grave, psicosi o turbe della personalità).

Tuttavia, ci sono patologie che non sono incompatibili con la guida. Infatti, ci sono alcuni soggetti malati che hanno diritto ad una patente di guida speciale, che viene rilasciata dopo una visita specifica effettuata dalla Commissione medica locale.
 
Ad esempio, le persone affette da diabete possono conseguire la patente di guida, ma a determinate condizioni. Questo perché la diagnosi di diabete non è sufficiente per dare alcun giudizio sulla capacità individuale di guidare. Ancora, anche gli epilettici possono ottenere la patente, ma sempre a seguito di un’apposita visita neurologica e a specifiche condizioni. Inoltre, a seguito dei dovuti accertamenti e in presenza di determinati requisiti, la patente non è preclusa né a coloro che sono affetti da sindrome delle apnee ostruttive del sonno, né a soggetti affetti da patologie neurologiche


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